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Luce interiore: benessere psichico delle cure termali

29/07/2019

Luce interiore: benessere psichico delle cure termali


Curarsi alle terme è la conseguenza di una scelta soggettiva, una scelta che va assolutamente controcorrente a tutto ciò che significa essere e vivere quotidianamente nella società odierna. Il farmaco rappresenta la risposta dei tempi moderni alla patologia: in questo breve articolo nessuno vuole certamente metterne in discussione l’utilità dal punto di vista terapeutico né tantomeno demonizzarlo con discorsi strumentali.

Vorrei invece focalizzare l’attenzione su ciò che l’oggetto farmaco rappresenta a livello simbolico, cioè la sincronizzazione perfetta con la dittatura della società consumistica attuale del concetto del “tutto e subito”. Il farmaco si sposa benissimo con questa filosofia: è il baluardo terapeutico che porta avanti questo stile nel settore clinico.
Sto male, prendo il farmaco giusto”. Nulla di più semplice, immediato, efficace e veloce. Già, veloce, esattamente allo stesso ritmo in cui vanno le nostre vite con i loro problemi quotidiani pressanti legati al lavoro, alla famiglia, ai figli, ai genitori, alla situazione economica e finanziaria ecc… Tante dimensioni da tenere in considerazione, tanti impegni da portare avanti, tutti necessari, anzi, indispensabili per vivere o, se vogliamo, per sopravvivere.

Con tutti questi impegni non abbiamo tempo per stare male; non c’è spazio materiale e fisico per la malattia, non ce la possiamo permettere e quando, disgraziatamente, sopraggiunge ecco la soluzione in linea: un farmaco e via, si riparte come prima, più di prima.
Curarsi alle terme rappresenta un metodo storicamente molto più antico del farmaco, frutto di una società diversa da quella contemporanea, questa è una realtà scevra da ogni dubbio, ma possiamo anche tralasciare il discorso storico.

Quello invece su cui occorre riflettere è che curarsi alle terme è una scelta che la persona compie per se stessa, una scelta che trascende dal discorso “causa-effetto” tipico del farmaco. Una scelta che ognuno di noi mette in atto a livello consapevole, con il preciso intento di occuparsi del proprio corpo e della propria salute sia a livello preventivo che a livello curativo: una scelta che richiede un tempo e uno spazio, quindi un contesto ben preciso e delineato.

Una scelta volta a migliorare la propria salute piuttosto che di contrastare la patologia. In queste righe vengono alla luce le motivazioni per cui usufruire delle cure termali possa apportare dei benefici anche a livello di patologie psichiche come l’ansia e lo stress.
Poiché i sintomi ansiosi si manifestano qualora la persona abbia la percezione soggettiva di vivere delle situazioni di coercizione autoindotte o provocate da altri, il fatto stesso che un individuo possa operare una scelta libera su un fattore così importante come la propria salute, una opzione che deriva quindi dalla sua volontà e non da un percorso obbligato da nessun altro, familiare o professionista, è di per sé una dinamica che si oppone all’ansia.
Inoltre, l’occuparsi in maniera diretta ed attiva di sé stessi e del proprio corpo, in un ambiente accogliente come quello termale, ritagliarsi quel momento di cura ma anche di pace e tranquillità lontani dalla frenesia degli attuali ritmi di vita, è un espediente più che potente contro lo stress della quotidianità.
Poco importa se può assumere i connotati di una scelta per certi versi egoistica: se necessaria, nessuno dovrebbe esitare a metterla in atto.

Concludendo quindi, possiamo affermare che è giusto parlare di benessere psicofisico quando si pensa alle cure termali perché, affiancanti agli evidenti effetti sulla salute organica dell’individuo, possiamo riscontare contemporaneamente dei giovamenti anche sulla salute psichica, elemento di cui il contesto termale ha sempre ribadito l’importanza.

 

a cura di: Luca Paggi
Psicologo Psicoterapeuta
Docente 
Associazione FCS
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Articolo dalla rivista "Terme di Frasassi" n.2