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L'essenziale

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24/09/2019

L'essenziale


DALL’ ANIMA DI UN FIORE, DI UNA RADICE O DI UNA PIANTA SI RICAVANO OLII STRAORDINARI, CAPACI DI SUSCITARE INFINITE EMOZIONI E DI AMPLIARE LE PROPRIETÀ BENEFICHE DEL MASSAGGIO.

Chiudete gli occhi e annusate qualche goccia di olio essenziale. Inspirate, lasciate che le molecole odorose penetrino nel naso e raggiungano il sistema limbico, struttura cerebrale che controlla emozioni e stati d’animo. La diversità delle sensazioni provate è legata soprattutto alla nostra memoria olfattiva. L’odore è il senso che ci riporta ad un altro tempo, che ci fa cogliere l’essenziale di un momento di un luogo, di una persona, frammenti della nostra vita che hanno contribuito a farci diventare quello che siamo.
Lo sapeva bene il grande scrittore francese Proust che rievocava il tempo perduto grazie all'emozione provata dopo l’assaggio di un biscotto. Profumi e sapori sono in grado di influire sulla psiche generando sensazioni di piacere e benessere o smarrimento e paura, se un aroma ci rimanda ad un evento spiacevole che abbiamo vissuto. Prima ancora di agire sul nostro corpo l’olio essenziale agisce sulla nostra psiche e per questo si parla di aromaterapia.

Gocce di radici, piante e fiori
Gli oli essenziali sono la parte più regale della pianta.
Si formano con la luce e il calore e sono presenti sotto forma di minuscole particelle nei petali dei fiori, nella buccia dei frutti, nella corteccia degli alberi, nelle radici di erbe e piante. Questi “spiriti” servono naturalmente alle piante per attrarre gli insetti impollinatori, respingere quelli molesti, proteggersi dal sole o dalle malattie.
Sono elementi volatili, solubili in alcol e olio, ma non in acqua. Pur essendo chiamati “oli” la loro struttura molecolare e consistenza sono diverse dai normali oli vegetali che non sono volatili. La principale caratteristica degli oli essenziali è, infatti, la volatilità, ovvero la velocità con la quale evaporano se esposti all’aria. Le ricerche cliniche hanno confermato la grande quantità di principi attivi presenti negli oli essenziali, in grado di migliorare la nostra salute. Gli oli essenziali vanno distinti dalle essenze, che sono presenti nei frutti della pianta e si ottengono solo per spremitura. Soprattutto vanno distinti dalle fragranze e dai semplici oli profumati creati in laboratorio, che imitano il profumo di un prodotto naturale senza possedere nessuna proprietà curativa.

Natura e alchimia
Gli oli essenziali sono il risultato della meraviglia della natura e di una sapiente alchimia umana che, sin dai tempi più antichi, ha saputo trasformare piante e fiori in rimedi terapeutici. Una volta raccolte le piante, l’estrazione degli oli essenziali può avvenire con la distillazione a vapore, con la spremitura o con i solventi (enfleurage).
La quantità di olio essenziale che si ottiene dalla pianta o dal frutto è minima: per ottenere 1 kg di olio essenziale di lavanda servono circa 200 kg di fiori freschi. Questo giustifica il prezzo elevato di un olio essenziale purissimo che conserva tutte le proprietà della pianta o del frutto dal quale è stato ottenuto.

Applicazioni
Gli oli essenziali vanno considerati come dei veri e propri principi attivi in grado di penetrare nel circolo sanguigno attraverso l’applicazione cutanea o attraverso la respirazione.

  • Massaggio Abbinato all’aromaterapia consente l’assorbimento per due vie principali: il sistema olfattivo e la pelle.
    La manipolazione permette agli oli di penetrare in profondità e i tessuti risultano rivitalizzati, tonificati e la muscolatura rilassata. Gli oli essenziali non si applicano mai puri sulla pelle, a parte qualche eccezione come l’olio di lavanda o il tea tree, e non essendo diluibili in acqua, vanno sempre veicolati attraverso un altro olio vegetale, (olio vettore), di oliva, di semi, di mandorle, di jojoba, oppure diluiti in una crema neutra.
     
  • I suffumigi Si versano alcune gocce di olio essenziale e si respirano i vapori sprigionati coprendo il capo con un telo. E’ utile per le affezioni dell’apparato respiratorio e per trattamenti di bellezza.
     
  • Bagno aromatico Si diluiscono 20 gocce di olio su un sapone o sali da bagno e ci si rilassa completamente.
     
  • Diffusione L’essenza viene assorbita attraverso una inalazione molto leggera tramite un diffusore ambientale.
     
  • Impacco Si diluiscono 4-5 gocce in un olio vegetale o crema e si impregna una garza da applicare sulla zona da trattare. È il rimedio ideale per trattare ferite o ustioni.
     
  • Inalazione Si versano su un fazzoletto, o sul polso, 2 gocce di olio essenziale e si respira l’aroma profondamente. È utile in caso di problemi respiratori o per calmare l’ansia.
     
  • Ingestione Si ingerire qualche goccia di olio essenziale dopo averlo diluito in un pò di zucchero o miele.

L’olio giusto per ogni massaggio
Anche se ogni olio essenziale ha caratteristiche uniche, in generale per i massaggi rilassanti sono consigliate le essenze con proprietà calmanti e distensive (lavanda, ylang-ylang, salvia, camomilla, rosa…); per i massaggi tonificanti si preferiscono le essenze con proprietà rivitalizzanti e stimolanti (maggiorana, rosmarino, menta, geranio, eucalipto, essenze agrumate…). Per i massaggi decontratturanti, o che favoriscono la circolazione, si possono usare oli essenziali di pino mugo, ginepro o eucalipto.

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Articolo dalla rivista "Terme di Frasassi" n.2